Stai zitta – Michela Murgia [Recensione]

Titolo: Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più
Autrice: Michela Murgia
Casa Editrice: Einaudi (2 marzo 2021)
Numero Pagine: 128
Prezzo Copertina: 13 €
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Di tutte le cose che le donne possono fare nel mondo, parlare è ancora considerata la più sovversiva. Se si è donna, in Italia si muore anche di linguaggio. È una morte civile, ma non per questo fa meno male. È con le parole che ci fanno sparire dai luoghi pubblici, dalle professioni, dai dibattiti e dalle notizie, ma di parole ingiuste si muore anche nella vita quotidiana, dove il pregiudizio che passa per il linguaggio uccide la nostra possibilità di essere pienamente noi stesse. Per ogni dislivello di diritti che le donne subiscono a causa del maschilismo esiste un impianto verbale che lo sostiene e lo giustifica. Accade ogni volta che rifiutano di chiamarvi avvocata, sindaca o architetta perché altrimenti «dovremmo dire anche farmacisto». Succede quando fate un bel lavoro, ma vi chiedono prima se siete mamma. Quando siete le uniche di cui non si pronuncia mai il cognome, se non con un articolo determinativo davanti. Quando si mettono a spiegarvi qualcosa che sapete già perfettamente, quando vi dicono di calmarvi, di farvi una risata, di smetterla di spaventare gli uomini con le vostre opinioni, di sorridere piuttosto, e soprattutto di star zitta. Questo libro è uno strumento che evidenzia il legame mortificante che esiste tra le ingiustizie che viviamo e le parole che sentiamo. Ha un’ambizione: che tra dieci anni una ragazza o un ragazzo, trovandolo su una bancarella, possa pensare sorridendo che per fortuna queste frasi non le dice più nessuno.

Michela Murgia è stata un’autrice di cui spesso non ho condiviso pensieri e opinioni, ma mi piace leggere il suo punto di vista in quanto credo sia importante conoscere i pareri contrastanti le proprie idee.

“Stai Zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più” è un libro che condivido al 90%, e credo dovrebbe essere letto un po’ da tutti: uomini e donne, grandi e piccoli.

Questo perché analizza frasi e modi di fare con cui veniamo a contatto quotidianamente e a cui spesso non diamo il giusto peso.  

 “Cosa ti aspetti, è bionda”, “Sei una donna con la palle”, “Così resterai sola”, “Brava e pure mamma” e tante frasi simili, nascondono sessismo e denigrazione nei confronti delle donne e spesso vengono utilizzate in maniera inconsapevole. E ricordiamolo: le parole sono molto importanti!

Conoscere questi meccanismi e modificare il proprio linguaggio sono passi fondamentali per una società più giusta ed equa.

Perciò… leggete ‘sto libro!

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