Cuore di riccio. Storia di una piccola maestra che mi ha insegnato il coraggio [Recensione]

Titolo: Cuore di riccio. Storia di una piccola maestra che mi ha insegnato il coraggio
Autore: Massimo Vacchetta
Casa editrice: Sperling & Kupfer (6 novembre 2018)
Numero Pagine: 217
Prezzo copertina: 17 €
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Trama: Lisa ha vispi occhi scuri, un corpo snello e un bel musetto appuntito. L’hanno trovata boccheggiante in un giardino, probabilmente tramortita da un’auto. Solo Massimo, il veterinario che ha fondato il Centro Recupero Ricci nelle Langhe, può salvarla. Sembra un’impresa disperata, ma né lei né lui si arrendono e dopo una notte di trepidazione, la piccola si rimette in piedi. O quasi, perché il trauma cranico le ha provocato un’emiparesi che l’ha resa disabile. È giusto tenerla così, sapendo che avrà bisogno di cure costanti e non potrà riassaporare la libertà? E cosa fare con Musetta, sfigurata da un tosaerba? O Ditina, nata senza le zampe posteriori? Massimo non ha dubbi: la vita è vita e va preservata, soprattutto se dimostra tanta ostinazione. Da quel momento Lisa e gli altri diventano i suoi compagni inseparabili: nelle lunghe ore per accudirli, nelle veglie dopo l’ennesima crisi, i riccetti gli insegnano la pazienza, l’empatia e la dolcezza racchiusa nei piccoli gesti. Una lezione che si rivelerà preziosissima: quando sarà la madre ad ammalarsi, Massimo riuscirà piano piano a superare i contrasti e le incomprensioni, ritrovando la tenerezza che li ha sempre legati. In questo libro l’autore di “25 grammi di felicità” affronta con coraggio le pieghe controverse dell’affetto e della dedizione, dimostrando che gli animali, nella loro semplicità, hanno una visione più immediata e pulita di noi e possono aiutarci a riscoprire la vita nella sua essenza.

Cuore di riccio, scritto da Massimo Vacchetta, è un libro che mi divide a metà. Da un lato non ho apprezzato lo stile elementare, l’autore fa una specie di cronaca su come si prende cura dei ricci, ripentendo le stesse cose. Dall’altro, però, l’ho trovato ricco di bei sentimenti. Si parla di amore nei confronti del mondo animale e della natura, ma anche di quanto siano importanti i legami familiari e di come i soldi e il successo non facciano la felicità.

Non nascondo che, dopo i primi capitoli, volevo abbandonare la lettura, ma alla fine è riuscito a conquistarmi. La storia trasuda amore nei confronti di questi piccoli esserini indifesi e racconta anche come (e cosa) si possa imparare da loro.

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