Le tre ciotole – Michela Murgia #abandoned

Sono sempre più convinta che alcuni libri vadano letti nei momenti giusti, altrimenti si giudica negativamente un titolo che, con lo stato d’animo giusto, potrebbe piacere. E credo che questo sia il caso de “Le tre ciotole” di Michela Murgia

Ho comprato questo libro spinta dalle tante recensioni positive. Sono riuscita a leggere (con fatica, lo ammetto) la metà, poi ho deciso di metterlo da parte. 

Perché? Lo trovo eccessivamente triste, e attualmente ho bisogno di letture un po’ più easy. 

Trama: S’innamorano di una sagoma di cartone o di un pretoriano in miniatura, odiano i bambini pur portandoseli in grembo, lasciano una donna ma ne restano imprigionati, vomitano amore e rabbia, si tagliano, tradiscono, si ammalano. Sono alcuni dei personaggi del nuovo libro di Michela Murgia, un romanzo fatto di storie che si incastrano e in cui i protagonisti stanno attraversando un cambiamento radicale che costringe ciascuno di loro a forme inedite di sopravvivenza emotiva. “Una sera ti metti a tavola e la vita che conoscevi è finita.” A volte a stravolgerla è un lutto, una ferita, un licenziamento, una malattia, la perdita di una certezza o di un amore, ma è sempre un mutamento d’orizzonte delle tue speranze che non lascia scampo. Attraversare quella linea di crisi mostra che spesso la migliore risposta a un disastro che non controlli è un disastro che controlli, perché sei stato tu a generarlo. 

Tu hai letto “Le tre ciotole”? Ti è piaciuto? 

Fammelo sapere in un commento! 

Acquistalo su Amazon: Le tre ciotole

 

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.