Cerchi un libro inquietante, basato su una storia vera, che esplora le profondità della mente umana e il confine tra amore e distruzione? “Le gemelle che non parlavano” di Marjorie Wallace racconta la vicenda incredibile (e vera) di June e Jennifer Gibbons: isolate dal mondo, unite in modo ossessivo, rinchiuse per undici anni in manicomio.
Ecco cosa ne penso dopo averlo letto.

Titolo: Le gemelle che non parlavano
Autrice: Marjorie Wallace,
Casa Editrice: Adelphi (18 novembre 2022)
Numero Pagine: 346
Acquistalo su Amazon: Le gemelle che non parlavano
Prezzo Copertina: 15 €
Trama: Figlie di una coppia di origine caraibica, June e Jennifer Gibbons, gemelle omozigote, rivelano fin dai primissimi anni un’intelligenza acutissima e appaiono unite da un legame fisico e psicologico così forte da rendere difficile l’accesso al loro mondo. Dopo i primi, fallimentari, tentativi di inserimento nella scuola, June e Jennifer si chiudono in casa e conducono una propria vita separata da tutto e da tutti. Con una furia dell’immaginazione che ricorda la storia delle sorelle Brontë, inventano un universo fantastico e cominciano a scrivere romanzi e novelle di sorprendente qualità. Infine, decidono di uscire nel mondo esterno, lanciandosi in pericolose azioni di sfida, sinché vengono arrestate, condannate e internate a Broadmoor, famigerato manicomio criminale, dove rimarranno undici anni. Questa storia terribile viene qui raccontata da una nota giornalista del «Sunday Times», Marjorie Wallace, che con grande finezza ha saputo farsi strada nel loro mondo segreto. Ne è risultato questo libro-documento, impressionante immersione in uno dei casi psicologici più misteriosi, rivelatori e strazianti del secolo scorso.

June e Jennifer Gibbons erano identiche. Nel volto, nella voce, nei pensieri.
Gemelle omozigote, cresciute in una piccola cittadina gallese, svilupparono un legame così esclusivo da isolarsi completamente dal mondo. Non parlavano con nessuno: solo tra loro, in una lingua segreta.
Fin dai primi anni rivelano un’intelligenza acuta, ma ogni tentativo di integrazione scolastica fallisce. Rifugiatesi in casa, costruiscono un universo fantastico tutto loro e cominciano a scrivere novelle e romanzi sorprendenti.
Poi il mondo le inghiotte. La ribellione adolescenziale si trasforma in piccoli crimini e atti incendiari, finché vengono internate a Broadmoor, uno dei manicomi criminali più famigerati del Regno Unito. Ci resteranno undici anni.
A raccontare questa vicenda inquietante e struggente è Marjorie Wallace, giornalista del Sunday Times, che con tenacia e delicatezza riesce ad avvicinarle come nessuno prima di lei.
📚 La mia opinione
I libri che scavano nella mente umana mi affascinano da sempre, e appena ho letto la trama di questo, l’ho comprato senza pensarci due volte.
La storia è potente, vera, disturbante al punto giusto. Eppure… ho fatto fatica a finirlo.
Il libro si basa su materiali reali, come i diari privati delle gemelle, ma è fortemente romanzato. Lo stile risulta ripetitivo e prolisso, e per quanto l’analisi psicologica sia interessante, ho avuto la sensazione di girare in tondo.
Il rapporto tra le due sorelle non è quello che si potrebbe immaginare: litigano spesso, si manipolano a vicenda, si fanno male — eppure non riescono a separarsi. Un legame tossico e simbiotico, che affascina e inquieta.
Sono indecisa se consigliarlo: è una lettura che lascia il segno, ma richiede pazienza. Se amate i libri psicologici, profondi, e non temete una narrazione lenta e ossessiva, questo fa per voi.
💬 Lo hai letto anche tu?
Che impressione ti ha lasciato?
Scrivimelo nei commenti — oppure taggami nelle tue storie se l’hai recensito anche tu!
🧠 Per chi è questo libro?
- Per chi ama i casi clinici veri più strani della fiction
- Per chi si interessa di psicologia, traumi infantili e mente collettiva
- Per chi non ha paura di un ritmo lento ma ricco di tensione emotiva
Acquistalo su Amazon: Le gemelle che non parlavano

Interessante la tua recensione… e no, non lo leggerei.
"Mi piace""Mi piace"
ahahahahah grazie per la fiducia ❤
"Mi piace"Piace a 1 persona