L’assenza – Jonathan Carroll – Fuggite sciocchi!

Quando leggiamo un libro brutto abbiamo il dovere morale di avvisare gli altri, anche se il titolo è fuori catalogo.

L’assenza di Jonathan Carroll è un libro brutto. Una lettura inutile.

Max conosce Lily e il figlio Charlie. Fra i due scoppia un amore folle. In seguito a degli atteggiamenti strani, Max scopre che Charlie è stato rapito da Lily quando era un neonato. Una persona di sani principi va dalla polizia e denuncia il misfatto, ma lui è innamorato, quindi tace. E suggella la confessione di Lily, pazza psicopatica ruba bambini, con una proposta di matrimonio. I due convolano a nozze, Max diventa il padre “adottivo” di Charlie e viene così a formarsi una bella famigliola felice, basata sulla sofferenza di chi ha perso il proprio figlio.

Charlie, che nel frattempo è cresciuto ed è diventato un teppista, scopre del rapimento grazie all’immensa furbizia di Max. Il padre adottivo infatti, ha conservato un diario dove ha scritto la storia di Lily, e il fascicolo, ottenuto da un investigatore privato, sui presunti genitori di Charlie.

Succede un putiferio con tanto di visione mistiche. Il finale è tragico: Charlie si suicida il giorno dopo aver scoperto del rapimento.

La storia è stupida, ma lo stile non è da meno: leggi, le vicende scorrono e ad un certo punto non ci capisci più niente perché è come se ci fossero dei salti dove vengono brutalmente cancellati dei pezzi. Torni indietro, rileggi, magari ti eri distratto…ma no, manca proprio una connessione logica fra un riga e l’altra. I #wtf si perdono e la voglia di bruciare il libro è tanta, ma fa troppo caldo e continui a leggere sperando in un misero miglioramento che #spoiler non arriverà.

Mi aspettavo il flop, i campanelli d’allarme suonavano come sirene antiaereo: Il libro fuori catalogo da un po’, difficile trovare info e poi… c’è lui, il famigerato Testa di Bullone (vedi foto), che già leggere la sua presentazione la diceva lunga sul livello di alta letteratura racchiuso nelle pagine de L’assenza.

Voto: la faccia del tizio in copertina esprime il mio profondo disappunto, 1/5

Amici e amiche, io vi ho avvertito!

Titolo: L’assenza
Autore: Jonathan Carroll
Casa Editrice:  Fazi (20 novembre 2008)
Numero Pagine: 297
Trama: Max Fischer ha trent’anni. Vive a Los Angeles, è un cartoonist di successo. La sua ultima storia d’amore è stata un disastro, ma quando incontra Lily Aaron e il figlio Lincoln se ne innamora subito. Insieme formano una coppia perfetta: inutile perdere tempo, i due decidono di sposarsi e Max adotta il bambino. Ogni cosa sembra andare per il meglio, ma qualcosa non torna. Ci sono strane discrepanze, strani inciampi e vuoti nella storia che Lily gli racconta; il suo ex marito sembra poi essersi dissolto nel nulla, quasi fosse un fantasma, una pura invenzione. Ma se non c’è nessun uomo nel passato di Lily, chi è il padre del bambino? E perché, con il passare degli anni, Lincoln arriverà a odiare a tal punto Max e la madre da tentare di ucciderli?

 

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