Se amate il gotico e vi state chiedendo se valga la pena guardare The Lodgers – Non infrangere le regole, sappiate che questo film del 2017 diretto da Brian O’Malley, disponibile su Prime Video, promette atmosfere cupe, una grande casa maledetta e presenze inquietanti.

La trama parla di due gemelli intrappolati in un’antica maledizione familiare, con regole da rispettare e un lago sinistro che custodisce oscuri segreti. Sulla carta, sembra un omaggio al cinema gotico e alla letteratura britannica… ma il risultato è tutt’altro che memorabile.
Recensione
Ieri sera ho visto un film così brutto, ma così brutto… che ho quasi chiesto un rimborso al regista per il tempo perso!
Partiamo dall’inizio: adoro il gotico, che sia arte, libro o film. Su Prime Video mi imbatto in The Lodgers – Non infrangere le regole. Leggo nella trama: “… affresco di sinistra bellezza, omaggio al cinema gotico e alla letteratura britannica”. Ok, lo devo vedere!
Le premesse
Il film si apre con tutti gli ingredienti giusti: un lago, una grande casa fatiscente, vecchi abiti consunti, la corsa folle della protagonista perché entro mezzanotte bisogna essere già a letto (neanche le suore del mio collegio erano così rigide).
Scatta la mezzanotte: l’orologio rintocca, l’acqua fuoriesce da una botola, parte la canzoncina con le regole:
- Mai andare a letto dopo mezzanotte
- Mai far entrare un estraneo in casa
- Mai lasciare l’altro da solo
Le premesse sembrano buone. Peccato che alla fine sia tutto un grande bluff.
La maledizione
I protagonisti sono Rachel ed Edward, due gemelli che vivono nella villa di famiglia, da sempre colpita da una maledizione. È il giorno del loro diciottesimo compleanno. Rachel comincia a pensare di ribellarsi, mentre Edward, ligio alle regole, si irrigidisce sempre di più.
Scopriamo che la maledizione nasce dall’incesto: tutti i loro avi erano gemelli nati da coppie di gemelli, tutti finiti suicidi nel lago. E le presenze che infestano la casa altro non sono che questi avi (compresi i loro genitori). Dopo Game of Thrones, davvero pensavate che un incesto ci sconvolgesse? Zio Martin ride e chiama “pivello” il regista.
La trama che non convince
Il resto è di una banalità sconcertante: i gemelli hanno finito i soldi, l’avvocato (Gazza di Harry Potter) vuole mettere in vendita la proprietà, la casa cade a pezzi. Gli spiriti degli avi, fissati con la genealogia incestuosa, vagano lasciando acqua e muffa ovunque.
Ci sono contraddizioni enormi:
- La filastrocca vieta di far entrare estranei, ma in passato era presente una servitù che sapeva benissimo degli incesti.
- “Mai lasciare l’altro da solo”: Rachel fa avanti e indietro da casa come le pare.
Poi arriva Sean, un reduce di guerra senza una gamba: incontra Rachel, scatta la scintilla. Tentano di consumare… proprio davanti al lago dei suicidi (con tutto il bosco a disposizione). Lei lo manda via. Edward, intanto, fa entrare l’avvocato, lo uccide e lo getta nella botola. Gli avi si infuriano: “Non rispetti le regole? E mo’ pulisci! Beccati pure un po’ di umidità che fa muffa.”
E come previsto: Edward impazzisce e muore, Sean muore (poverino), Rachel se ne va dalla casa. Fine.
Perché non funziona
- Personaggi piatti: sembrano automi. ChatGPT è molto più empatico.
- Secondari inutili: messi lì giusto per riempire minuti.
- Cliché a valanga: il lago degli orrori, i fantasmi che sgorgano dalla botola stile Samara in The Ring, la villa fatiscente… tutto sa di già visto.
- Maledizione campata per aria: chi l’ha lanciata? Perché? Sembra un patchwork di idee messe a caso.
Ambientazioni ridotte al minimo: due stanze buie, la riva del lago, un pezzo di bosco. Un film così povero di contenuti lo puoi girare pure tu, ma devi chiamarti Quentin Tarantino per renderlo interessante.
E poi: quanti horror hanno un lago degli orrori? Quanti? Vuoi usare il lago? Ok, ma almeno cerca di essere un po’ originale. Dai un’anima a questo lago, una motivazione per cui sembra così centrale. Non basta metterci due fantasmi nudi, girati di schiena, che svolazzano sopra l’acqua. Rachel non prova nemmeno paura: li guarda dalla riva quasi seccata.
Tutto sembra buttato lì, come se avessero preso idee a caso, messe nello stesso calderone e tirato fuori un film tanto per fare.
Giudizio finale
The Lodgers – Non infrangere le regole è un film che parte con buone promesse gotiche, ma affoga nella banalità. Se cercate atmosfera, brividi e una storia solida, girate altrove.
Film bocciato. Guardatevi i Puffi.
Ma è col bambino di It?
Cmq sembra un The Others dei poveri da come lo descrivi
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è una roba oscena sto film, veramente tempo perso.
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