Wulf Dorn è uno dei miei autori preferiti. Di solito, quando cerco un thriller psicologico, pesco a caso fra i suoi titoli e ho sempre apprezzato le sue storie, o almeno, fino a quando non sono incappata ne “Gli eredi”.
Gli eredi è una storia così brutta, che non mi va neanche di parlarne male. L’unica cosa che mi viene da dire è: non leggete questo libro, bleah, cattivo, cacca.
La storia è un guazzabuglio, in cui si incontrano diversi generi (horror, thriller, fantascienza…) e non si capisce nulla.
È il caso di dire che non tutte le ciambelle escono con il buco.

Perché 2 e non 1? Perché Wulf Dorn scrive maledettamente bene, il suo stile è accattivante, stuzzica la curiosità, ed è capace di far leggere un libro anche quando la storia è bruttabruttabrutta.
Unico consiglio: non giudicate Wulf Dorn da questo libro, ne ha scritti di belli come: Phobia, Ossessione, La Psichiatra…

Titolo: Gli eredi
Autore: Wulf Dorn
Casa Editrice: TEA; 6° edizione (28 giugno 2018)
Numero Pagine: 312
Prezzo Copertina: 13€
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Trama: Nella saletta colloqui del seminterrato del reparto psichiatrico dell’ospedale Frank Bennell, stimato criminologo alla soglia della pensione, chiede aiuto a Robert Winter, psicologo con cui ha collaborato in numerosi casi di omicidio. Però i due esperti dei lati oscuri della natura umana questa volta sono messi a dura prova. La donna che si trovano davanti, sopravvissuta a un grave incidente su una strada di montagna immersa nella nebbia e battuta dalla pioggia, sembra oscillare tra realtà terribili e allucinazioni. Si chiama Laura Schrader, trentadue anni, capelli biondi; sull’auto accanto a lei una pistola vecchio modello col caricatore vuoto e un baule in cui si nasconde una dura verità. Nel suo sguardo diffidenza e terrore. Perfino Winter, il quale nella sua carriera ha ascoltato dai suoi pazienti storie così plausibili da rendere difficile smascherarle, non sa come mettere in ordine i pochi elementi ricavati con tanta fatica dalla donna: l’uomo che l’ha salvata chiamando i soccorsi e poi è sparito nel nulla, bambini dagli occhi di ghiaccio, misteriose uccisioni… Fatica a collegarli a quanto si vede nella foto che gli ha mostrato il collega: qualcosa di terribile, che supera ogni immaginazione. In una lunga notte, fuori dalla clinica, sotto un cielo nero e gonfio di odio sta succedendo qualcosa. Ma cosa? Bisogna credere a quella donna per arrivare in tempo. Se sarà ancora possibile.