La psichiatra – Wulf Dorn [Recensione]

La strada che conduce a ciò che in genere si definisce pazzia non è cosi lunga. A volte è sufficiente un piccolo problema di comunicazione tra qualche cellula celebrale.

La psichiatra è il primo libro scritto da Wulf Dorn, pubblicato in Germania nel 2009. A partire dal 2010 il romanzo viene tradotto in diverse lingue e diventa ben presto un best seller.

406 pp – Corbaccio – 12,35 €

La storia racconta le vicende di Ellen Roth, una psichiatra, di seguito la trama:

Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un’umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. È chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l’Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all’Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall’ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l’incubo. Nessuno l’ha vista uscire, nessuno l’aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l’Uomo Nero? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia. Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine…

La psichiatra è un libro che mi ha tenuta incollata alle sue pagine, ricco di colpi di scena e con uno stile molto semplice e fluido.

I personaggi non vengono analizzai nel dettaglio, si ha infatti una caratterizzazione molto basilare, ma ciò non pesa sull’andamento della storia che ha come focus il mistero legato alla misteriosa paziente che scompare nel nulla.

I sogni sono sempre surreali, è nella loro natura. Del resto si trovano al di là della realtà. In questo senso tutti i sogni possono definirsi una fuga nella pazzia.

L’antagonista è “il lupo cattivo”, persona a cui l’autore cerca di far dare un’identità, a volte fornendo dettagli banali che conducono ad una soluzione troppo semplice e che a lungo andare, ovviamente, risulta errata. Questo “gioco” viene messo in atto diverse volte, facendo capire che la soluzione è ben lontana e deve essere ricercata nella vita della protagonista.

A volte la storia è poco chiara e ci sono degli avvenimenti che non vengono spiegati in maniera del tutto limpida e restano dei dubbi irrisolti.

L’autore riesce a lasciare il suo lettore confuso e angosciato fino alle ultime pagine in cui rivela una verità inaspettata, sconvolgente e – allo stesso tempo- interessante da un punto di vista psicologico.

In conclusione

La psichiatra è un libro che mi è piaciuto e che consiglio a chi, come me, ama il thriller. Ha dei buchi di trama, ma non influiscono sull’andamento della storia. Il libro non è di quelli che si ricordano per il resto della propria vita, anzi, probabilmente è destinato a finire nel dimenticatoio dopo poco tempo, ma è comunque un piacevole intrattenimento.

Quindi, se cercate un thriller, non troppo impegnativo e che si legge velocemente (tradotto = una lettura da spiaggia) La psichiatra fa al caso vostro.

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