Phobia – Wulf Dorn [Recensione]

Titolo: Phobia
Autore:  Wulf Dorn
Casa Editrice: Corbaccio (11 settembre 2014)
Numero Pagine: 324
Voto: 4/5
Prezzo Copertina: 16,60 €
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Trama: Londra, una fredda notte di dicembre nell’elegante quartiere di Forest Hill. Sarah sta dormendo quando sente rientrare il marito, che sarebbe dovuto restare via per lavoro ancora qualche giorno. Ma l’uomo che trova in cucina intento a prepararsi un panino non è Stephen. Eppure indossa gli abiti di Stephen, ha la sua valigia, ed è arrivato fin lì con l’auto di Stephen, parcheggiata come al solito davanti alla casa. Sostiene di essere Stephen, e conosce particolari della loro vita che solo lui può conoscere. Elemento ancora più agghiacciante, l’uomo ha il volto deturpato da orribili cicatrici. Per Sarah e per Harvey, il figlio di sei anni, incomincia un incubo atroce, anche perché lo sconosciuto scompare così come era apparso e nessuno crede alla sua esistenza. Anche la polizia è convinta che Sarah sia vittima di un forte esaurimento nervoso e che non voglia accettare che il marito sia andato via di casa volontariamente e che presto tornerà. Sola e disperata, Sarah si rivolge all’unica persona che, forse, può aiutarla, il suo amico d’infanzia Mark Behrendt, psichiatra che conosce gli abissi dell’animo umano. Insieme Mark e Sarah iniziano a indagare, mentre il misterioso sconosciuto è sempre un passo avanti a loro e sembra divertirsi a tormentarli, a lasciare piccoli segnali e scomparire. Chi è l’uomo sfigurato? Che cosa vuole da Sarah?

Phobia è un thriller psicologico intrigante, con un risvolto umano ai limiti dell’assurdo.

Nonostante uno dei protagonisti sia Mark Behrendt, personaggio che abbiamo già conosciuto ne La Psichiatra, la storia raccontata non è un sequel. L’autore vuol far sapere ai suoi lettori, che fine abbia fatto il dottore Behrendt in seguito al caso di Ellen Roth. Scopriamo che non vive una situazione non molto piacevole poiché, a causa di alcuni eventi, è caduto nel tunnel dell’alcolismo e si trova invischiato in un mistero da risolvere.

La co-protagonista di Phobia è Sarah Bridgewater, una sera sentendo dei rumori famigliare, scende in cucina credendo che il marito, Stephen, sia rientrato prima da un viaggio di lavoro, solo che si trova di fronte un perfetto sconosciuto, che si comporta come se fosse il marito e che indossa i suoi stessi vestiti. Riesce ad allontanarlo, ma da quel momento inizia il suo incubo. Denuncia l’accaduto alla polizia, ma nessuno le crede.
Sarah, che nel frattempo viene tormentata dalle telefonate di quest’uomo misterioso, non trovando aiuto nelle autorità e vedendosi con le spalle al muro, contatta un suo vecchio amico di infanzia, Mark Behrendt.

Inizia così una indagine privata, dove lo psichiatra cerca di capire le mosse dell’uomo misterioso attraverso l’analisi degli indizi che ha lasciato sparpagliati nei suoi passaggi e nelle sue telefonate. Parte, inoltre, una corsa contro il tempo per cercare di ritrovare Stephen vivo. La ricerca frenetica porterà alla luce lati oscuri di una vita famigliare apparentemente tranquilla e serena.

L’impostore\killer ha una personalità molto enigmatica, verso la fine del libro scopriamo quali sono i motivi che animano il suo operato. Mark non è più l’uomo che abbiamo conosciuto ne La psichiatra, è tormentato da fantasmi del suo passato e cerca di combattere contro la dipendenza da alcol. Sarah è una donna determinata, ma anche molto insicura, che si ritrova invischiata in una situazione al limite della follia.

Il finale è sorprendente e non manca il colpo di scena.

La scrittura dell’autore è scorrevole, il suo stile coinvolgente. Il libro si legge con piacere. Inoltre ci sono tanti risvolti psicologici interessanti, che vengono spiegati con semplicità.

Prima di far partire la storia principale, l’autore spende pagine e pagine che introducono la trama di una nuova storia: un vecchio insegnante di Mark, gli regala “l’orologio della vita”, e prima di donarglielo c’è tutto un fare misterioso che fa capire: una volta che lo accetti, non puoi più tornare indietro e la tua vita cambierà. Dopodiché la storia parte con le già citate vicende di Sarah. Purtroppo, né in Phobia e né in L’ossessione, viene dato un seguito. Che l’autore ci riservi qualche nuovo libro a riguardo? Non è dato saperlo, almeno per il momento!

Consiglio il libro?

Sì! E consiglio anche la lettura de La psichiatra e, il sequel, L’ossessione.

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